Categoria: Per quotidiano
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Pacifista o vigliacco? Semplicemente cristiano.
È una domanda che mi porto dietro da una vita. Alla quale non ho mai saputo dare una risposta. Forse solo l’uno o forse solo l’altro? O forse tutt’e due? Perché potrebbe anche essere: un po’ l’uno e un po’ l’altro. Uomo di pace lo sono certamente
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Ai miei fratelli cristiani postcattolici
Leggo su laRepubblica di stamane, sabato 18 gennaio 14, in un articolo dal titolo Sciascia e Dio, un prezioso inedito di Leonardo Sciascia, queste precise parole che mi riportano a ciò che io scrissi nel mio articolo del 6 gennaio scorso, nel quale riconoscevo al pensiero dell’ultimo Eugenio Scalfari un sottofondo
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Lettera aperta al mio cardinale arcivescovo
Eminenza reverendissima, Non più di una decina di giorni fa Lei mi salutò, a tavola (eravamo al Santuario della Madonna del Bagno), dicendomi, alla lettera, queste parole: «Don Antonio, grazie per essere un mio prete». Non le ho dimenticate.
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Se non vuoi di te si dica, non ti dare alla politica
A me fanno rabbia, e io li ripago con il disprezzo, quelli che vengono a chiedermi il voto e poi pretendono che delle loro magagne morali io non debba tenere alcun conto perché son cose loro, private. Il privato è sacro e inviolabile, dicono. Per tutti. Anche per il politico. Ma io non sono affatto…
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Eugenio Scalfari, mio fratello postcattolico
Credo davvero che Scalfari abbia ragione: papa Francesco è un rivoluzionario. Un meraviglioso rivoluzionario. Come tale è un enigma: ogni rivoluzionario fa della propria vita una scommessa. La può vincere e la può perdere.
