Categoria: Per quotidiano
-
Il pugno di Bergoglio fa male ai teocon
Giuliano Ferrara ha accusato il colpo. E ha risposto da par suo. Non gli è piaciuto il pugno di papa Francesco. Deve avergli spento del tutto la sua già traballantissima simpatia nei confronti del papa argentino troppo pampeano e troppo poco parigino per i suoi gusti da teocon scic. Troppo inadeguato culturalmente il papa sudamericano:
-
Non! Je ne suis pas Charlie! No davvero!
Subito una premessa. Fondamentale. Ciò che scriverò in queste righe non toglierà nulla allo sdegno che ogni persona civile deve necessariamente sentire davanti ai fatti di Parigi. Quello sdegno è anche il mio. Ma il mio sarà un discours de la méthode. E qui le idee potranno essere anche molto diverse da quelle correnti.
-
Serve ancora pregare? Serve, serve!
Scrivere o non scrivere? Questo è il problema, mi interrogavo, inquieto, e con l’ispirazione a secco dopo la maratona di feste, di messe, di prediche e di preghiere di questi giorni di Natale. Incerto, ho ripreso in mano un mazzo di giornali rimasti lì,
-
Lo sapevate che Gesù ama fare scherzi?
Davvero! È già la seconda volta che succede. Forse perché qualche volta s’annoia dove sta. Che volete?, lassù dove sta, in paradiso, sempre la stessa solfa, tutti i santi giorni, gli angeli e i santi a cantare in coro… Così ogni tanto chiede al Padre il permesso di fare un salto laggiù, sulla terra. E…
-
Tanto tuonò che piovve. A dirotto!
Molte volte e in molti modi Dio aveva già parlato ai nostri padri, nei tempi antichi, per bocca dei suoi profeti, ma ultimamente (il 22 dicembre 2014) Dio ha parlato a noi per mezzo di Francesco, successore di Pietro
