Martedì 24 Gennaio 2017 – La buonanotte di don Antonio

Una bella frase di Elsa Morante, l’indimenticabile Autrice de La Storia, tratta da un suo Diario del 1938. Eccola;

“Che il segreto dell’arte sia qui? Ricordare come l’opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come la si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l’inventare è ricordare.”

Pensate solo: e se davvero tutta l’arte del raccontare fosse solo un ricordo? Il ricordo d’un sogno, appunto.
Se quella storia che io racconto l’avessi già vissuta dentro di me, mi avesse già fatto gioire o soffrire, ridere o piangere, commuovermi o impietrirmi in un dolore?
Quanti uomini e donne hanno pianto e sofferto,
si sono commosse o consolate alle note di Lilì Marlene, per la voce di Marlene Dietrich, durante la seconda guerra mondiale quando tutte le sere, alle cinque del pomeriggio, Radio Londra la mandava in onda e tutto il mondo si fermava per ascoltarla dall’Europa alla Russia, dall’Africa al Mar Nero e tanti si passavano un fazzoletto sugli occhi, a ricordare, a piangere, a sognare, forse solo poche ore prima di morire?
Ora basta così, sennò potrei commuovermi davvero anch’io. Chiudo con le parole di S.S. Paolo VI: Mai più la guerra: Tutto può essere salvo con la pace; tutto può essere perduto con la guerra.
E che finalmente il mondo capisca.
Don Antonio.

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