Ogni sera vi mando la mia buonanotte…..

Ogni sera vi mando la mia buonanotte, ma della notte non vi ho ancora parlato mai,
“Perché, che c’è da dire sulla notte che noi già non sappiamo?” direte voi. Nulla, assolutamente nulla, Ma forse qualcosa da dirvi che non vi ho ancora detto mai, io ce l’ho. Eccolo.
Incomincio col dirvi che ogni notte è la stessa e diversa per tutti.
Per esempio: la notte è fatta per dormire e di dormite ne ho fatte! Ma di quelle notti non ricordo nulla, né val la pena parlarne. Del resto il proverbio lo dice: “chi dorme non piglia pesci”.
O si può passarla, aspettando solo il giorno dopo, che torni il sole, per tornare a vivere e a lavorare.
O si può passare aspettando che qualcuno arrivi il giorno dopo, e allora quasi non si dorme affatto, tanto è il desiderio di rivederla, di abbracciarla, baciarla, magari amarsi.
O si può passare a piangere una persona cara estinta, e la notte si tinge allora di disperazione e il cuscino si bagna di lacrime.
O si può passare la notte in ospedale, malati o assistendo un malato, e le ore non passano mai, e col sole che s’è fermato a dormire anche lui.
O si può passarla in fabbrica, che ti guasti la notte e ti perdi il giorno dopo dormendo.
O la passi pensando che domani è lunedì e che la notte di sabato è stata certo più bella.
O la passi scrivendo e hai il mondo dentro di te, che non hai mai sonno e il letto neppure lo vedi.
O la passi pregando, nella veglia d’amore al tuo Signore… che ti sembra assaggiare il paradiso.
O la passi allattando il tuo bambino, e ti senti regina del modo intero.
O la passi in alta quota in aereo, che non sai dove mettere le gambe, che la mattina sei più rotto della sera.
O ti prepari alla notte scrivendo la tua buonanotte, sapendo che la rovinerai agli altri.
A cui chiedo perdono per la seccatura e li prego di darmela loro a me la buonotte stasera, in segno di riconciliazione.
Don Antonio

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