Lunedì 5 Settembre 2016 – La buonanotte di don Antonio

Ritiro spirituale con Santa Teresa di Calcutta: 2° giorno
Questa la parola su cui mediteremo oggi:
“Quanto meno abbiamo, più diamo: Sembra assurdo, però questa è la logica dell’amore”.
Vi ricordate Gesù davanti al “tesoro” del tempio di Gerusalemme, davanti a tanta gente che “gettava” in esso offerte chi ricche, chi discrete, chi povere, chi addirittura ridicole o miserabili?
Era una cosa normale e nessuno trovava niente da ridire. Sottinteso: le offerte ricche erano considerate meritorie, le altre erano considerate un fastidio: conta conta, la somma era sempre una misera cosa.
Ma Gesù vedeva la cosa con occhi diversi dai nostri e ce l’ha fatto capire subito: i ricchi davano e neppure se ne accorgevano, i poveri, dando quel poco che potevano si privavano forse d’un pranzo o d’una cena. Perché dire vedova allora, per una donna povera, voleva dire tragedia, elemosina, mendicità, o servitù come di schiava. Neppure si sognava allora un ‘welfairstate’, e se avevi figli da mantenere, avevi davanti solo una vita di stenti, o di elemosina, o di servitù senza diritti.
Per una donna così, anche pochi centesimi potevano significare un pranzo o anche il vitto per un intero giorno, (ricordate la vedova e il profeta Elia? Chi non se lo ricordasse e ha la Bibbia in casa, vada a leggere 1 Re 17:8-24, e si farà un idea di ciò che voleva dire essere povera allora in tempo di carestia. Per questo Gesù non si cura dei primi e loda la seconda. Madre Teresa l’aveva capìto, noi no. Per l’esame di coscienza (non dimenticate che questo è un ritiro spirituale): E io come son messo davanti a Dio?
Io male. Don Antonio
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