Lunedì 29 Agosto 2016 – La buonanotte di don Antonio

Chiunque di noi ha vissuto gli anni Sessanta-Settanta, ricorda certamente una canzone per tutti, se non proprio cantato, (è in inglese) hanno almeno ascoltato, canticchiato, fischiettato. Il suo titolo? “Let it be”. Gli autori? John Lennon e Paul McCartney. Anno di composizione, 1969; anno di lancio 1970. Significato del titolo? Sceglietelo voi, fra i seguenti: fa che avvenga, lascia che accada, fa che sia, così sia. La canzone è messa al ventesimo posto tra le più belle della storia. Essa pone un problema a chi l’ascolta: chi è quella Mather Maria che viene nominata due volte, una all’inizio, l’altra alla fine della canzone? Che sia la Madre di Gesù? Me lo sono chiesto anch’io e sono andato in cerca di una risposta: ecco cosa ho trovato. Paul McCartney, autore del testo, per ben due volte ha detto che egli ha scritto quelle parole pensando alla mamma che aveva perso tanto presto. Egli aveva messo in conto una lettura diversa. Ma a lui van bene tutte e due. Ognuno scelga la sua. Questo vuol dire che non gli dispiace sapere che c’è chi pensa a Maria S.S.ma. Si potrebbe anche immaginare che lui l’abbia fatto di proposito, proprio giocando su questa ambiguità. Cosa ne penso io? Oggi ve lo dirò, domani ve ne darò le ragioni. Io penso appunto , che Paul, unico cattolico del quartetto più famoso del mondo e della storia, non volesse (pensando forse che potesse non giovare alla sua immagine) dichiararsi uomo devoto della Madre di Gesù, e ha scelto di chiamarla Mather Mary, più vago, meno compromesso. Poi però, quello che egli dice di Madre Maria, assai poco si direbbe di una donna qualsiasi, mentre si addice perfettamente alla Madre di Gesù e nostra. Voi mi direte: dimostracelo! L’ho detto: lo farò domani. O vi mando tutti a letto a mezzanotte. In compenso, stasera vi benedirò in inglese. May the Lord bless us (il Signore ci benedica). May Mather Maria bless all of us. (Madre Maria ci benedica tutti).

Don Antonio.

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