Giovedì 29 Dicembre 2016 – La buonanotte di don Antonio.

Oggi la Chiesa cattolica celebra la festa di uno dei due santi più grandi e amati d’Inghilterra: due santi accomunati dal nome e dal destino. Tommaso Becket, quello di oggi, Tommaso Moro l’altro.
Rimasto orfano già in tenera età, Tommaso Becket studiò lettere e giurisprudenza a Parigi, ma disgustato ben presto della professione abbracciò la vita ecclesiastica ritirandosi a Canterbury, nella quale ricopri il potente ufficio di arcidiacono. La sua fama giunse fino all’orecchio del re d’Inghilterra Enrico II, che lo volle presso di sé come suo cancelliere. Il re era convinto d’aver giocato la carta giusta. Ma qualcosa andò storto.
Alla morte del vescovo Teobaldo di Canterbury, il re Enrico volle che al suo posto fosse eletto il suo cancelliere Tommaso. E questo fu lo sbaglio del re. Perché, una volta investito della sua carica, Tommaso cambiò cuore e giudizio e diventando il più strenuo difensore dei diritti della Chiesa contro la politica accentratrice del re.
Tommaso fu costretto a riparare in Francia per sfuggire alle minacce contro la sua persona. Finalmente le cose sembrarono cambiare e a Tommaso fu concesso di rientrare in patria. Ma la tregua fu di breve durata e il vescovo fu ucciso la notte di Natale del 1170 nella sua cattedrale durante la celebrazione dei Vespri. I sicari lo trafissero con pugnali spade a pochi metri dall’altare.
Al fatto un grande drammaturgo inglese, Thomas S. Eliot ha dedicato un dramma che ebbe successo mondiale, “Assassinio nella cattedrale” da cui il musicista Ildebrando Pizzetti trasse un libretto che lui stesso musicò per il Teatro alla Scala (Prima mondiale nel 1967).
Questo è il santo di oggi. Un martire delle fede e della coerenza morale. Che il buon Dio ne mandi tanti alla sua Chiesa.
Con questo vi auguro una buonanotte e vi benedico.
Don Antonio

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