Giovedì 10 Novembre 2016 – La buonanotte di don Antonio

Chiusura della Porta Santa del nostro Santuario della Madonna del Bagno: una sola notte all’alba. Domani, infatti, si chiude. Per riaprirsi, se mai si riaprirà, quando Dio vuole. Ma noi ormai la nostra bella e ricca parte d’Anno Santo l’abbiamo avuta. E non sarà certo facile dimenticarla. Domani ve ne parlerò ancora per l’ultima volta, poi apriremo le porticine della piccola voliera che ci ha tutti racchiusi per dieci mesi e torneremo a volare, liberi di andare ad attingere ad altre sorgenti e a beccare su altre piante nutrendoci di frutti che ancora non conosciamo, ma che promettono d’essere ricche di frutti altrettanti nutrienti e saporiti di quelli già noti.
E allora scopriremo quanto sia vantaggioso non limitarsi a un solo orizzonte o a una sola mangiatoia. Perché il confronto, lungi dal renderci sospettosi, ci farà meglio capire che la varietà è sempre un guadagno rispetto all’unica offerta e al prendere o lasciare. La varietà infatti stimola al confronto, all’apertura delle idee, alla scoperta di più vasti orizzonti.
Personalmente, io vivrò questa chiusura della Porta Santa ringraziando il buon Dio per avercene dato il dono e l’esperienza, ma mi incombe anche l’esigenza di ringraziare tutti i miei “pulcini” che, in barba a tutti gli imprinting, anziché fermarsi anche loro quando la chioccia, azzoppata, s’è dovuta fermare, essi, hanno continuato a camminare e beccare in terra come se mamma chioccia fosse ancora con loro. E quando la chioccia, una volta tornata fra loro, voleva strafare, essi montavano in cattedra e le dicevano: “buona lì, faccia il tuo dovere, che oggi è solo quello di badare alla sua salute: noi bastiamo a noi stessi. Ed è stato bello così. Che Dio vi benedica tutti, Piccoli Pellegrini di Casalina.
E vi prometto: qualcosa della vostra impresa resterà.
E lo vedrete presto.
Don Antonio

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