Domenica 27 Novembre 2016 – La buonanotte di don Antonio

La regina dell’Avvento è senza dubbio la notte. Essa compare fin da subito, nel mirabile canto latino dell’ora delle Lodi nell’antico ufficio liturgico, che io renderò in italiano in una traduzione dovuta a un padre benedettino:

“La notte e il suo silenzio
Un grido rompe altissimo,
dal sonno ormai svegliatevi
Gesù dall’alto sfolgora”.

La notte è spesso l’ora di Dio, l’ora in cui Dio si manifesta ai suoi eletti, santi o profeti che siano.
Questo “grido altissimo” ne annuncia già un altro che sentiremo echeggiare fra quattro settimane esatte sulle colline di Betlemme: ma questa volta non sarà un grido, ma un coro di angeli in festa che annuncerà la nascita e la venuta di “Colui che deve venire”. Allora accadrà di sentire quel coro che canta “mentre tutto era avvolto nel silenzio”, Perché Dio non parla nel fragore ma nel silenzio, non nel turbine ma nella voce gentile d’una brezza leggera.
Quattro settimane per prepararci ad accoglierlo e rendergli testimonianza. Maranatha! “Vieni Signore”e portaci la tua benedizione. Qui c’è tanto bisogno di te.
Don Antonio

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