Domenica, 14 Agosto 2016 – La buonanotte di don Antonio

Ci mancava solo questa: che ci mettesse anche Lui
a portare discordia e divisione nelle famiglie, “fra padre e figlio, tra figlia e madre, fra suocera e nuora”.
Come se non bastassero le beghe di tutti i giorni, pòrtacene altre ancora, e vedrai che succede.
E poi ancora: cos’è questo fuoco di cui dice che “è venuto a portare sulla terra come se non ne avessimo abbastanza di fuochi accesi nel mondo, che non solo bruciano, ma esplodono
come bombe nei cieli e sulla terra, che dove passano loro ci sono solo cimiteri e croci (se cristiani) o pietre (se ebrei) e stele (se musulmani) da contare?
Davvero, Signore, noi abbiamo bisogno di pace, non di guerre, né di attentati, né di bombardamenti, né di terreni minati, né di popoli in fuga…
E allora tu, indulgente, ci spieghi e ci chiedi “ma che intendete voi per pace?
Vi pare pace quella che firmano i vostri Capi di Stato, molti dei quali vivono proprio sui traffici d’armi, o su traffici che osano dire legali solo perché sono firmati da loro, contratti firmati molti col vostro sangue, sangue di sfruttati? Oppure: ti dicono di non rubare, ma il precetto vale solo per te, ma non per loro, che non rubano mai, solo “attingono alle cassa dello Stato”.
O ancora: quando ti dicono eccoti 80 euro: “li abbiamo presi dalle casse dello Stato”, devi completare così: “dove avevamo messo quello che abbiamo preso dalle tue casse, già spremute ben bene per riempire le nostre”.
E se gli chiedi “che sistema sarebbe”?, ti diranno sicuri “Zitto e magna!”. Concludendo con tranquilla coscienza: “E non dimenticate mai di ringraziare Dio per avervi dato amministratori fidàti come noi. Capito? Noi fìdàti! Tu fidàti.
Don Antonio … che vi consiglia di scordare tutto,
se volete dormire.

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