Vorrei continuare,……..

Vorrei continuare, sempre da questo spazio, il breve colloquio di tre battute in tutto, e un “mi piace”, appena consumato fra me e la Sig,ra Maria Antonietta Garbi, che si dice “mamma e nonna”.
La Signora, che dice di seguire i miei scritti da molto tempo sui diversi organi di stampa sui quali ho scritto, deve aver perfettamente intuito che quel dare a me stesso del “brutto anatroccolo” (giusto la sera prima) se non era uno stupido vezzo tanto per farsi dire “ma no don Antonio! Che dice? Lei un brutto anatroccolo? Ma figurarsi!!!”… poteva significare l’insorgere d’un momento di crisi o di stanchezza. Se Maria Antonietta l’ha pensato, ha visto giusto. Quel momento c’è stato ed era precisamente in atto. Il motivo? Da diverse settimane era evidente un forte calo di lettori delle mie “buone notti” che non poteva non farmi riflettere. Perché è chiaro: è chi scrive che deve saper farsi leggere, non sono i lettori che se lo devono imporre.
Certo non è facile: ogni giorno la scelta d’una frase, d’un testo, d’un pensiero, d’un fatto che possa raccogliere l’interesse di tutti non è impresa facile. Molto dipende dalle diverse sensibilità fra chi scrive e chi legge. È umano.
Ora però, mi conforterà il pensiero che ci sarà sempre qualche Maria Antonietta che non conosci, ma che aspetta che vengano le 9- 9,30 di sera per leggere una parola che le dia conforto, che la sollevi, che qualche volta la faccia sorridere e qualche volta magari anche piangere. Questo dovrà bastare a far sì che quella parola ci sia tutte le sere. E vi assicuro: ci sarà. Con un caro saluto a tutte le Marie Antoniette, donne o uomini che siano, che magari non conosco ne forse mai conoscerò,
da Don Antonio che vi benedice.Tutte!

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