Mercoledì 5 Ottobre 2016 – La buonanotte di don Antonio

Ieri è stato un compleanno, e oggi è per lei il primo giorno del suo secondo anno di vita.
E voi direte: il compleanno di chi?
E io rispondo: di nessuno.
E voi direte: e allora che compleanno è se non è di nessuno?
E io rispondo: era il compleanno di qualcosa, non di qualcuno.
E voi, incalzando: ma di cosa era il compleanno che noi non lo sappiamo?
E io: Di una cosa che vi ha perseguitato per un anno intero.
E voi direte: e se ci ha perseguitato dovremmo anche festeggiarlo?
E io: Non vi ho detto di festeggiarlo, ho detto solo che era un compleanno. Niente più.
Ma insomma ci vuol dire di che miseria era il compleanno, ieri 5 ottobre dell’anno del Signore 2016?
Bene, per non tenervi più sulla corda, vi dirò che ieri ha compiuto un anno uno strumento di tortura, che vi ha rotto le scatoline per un anno intero.
Ma insomma, don Antonio, la faccia corta e ci dica di chi o di cosa era il compleanno ieri!
Ebbene tenetevi forte: era il compleanno niente di meno che della……. “buonanotte di Don Antonio”!
Lo ammetto: avete dimostrato di avere uno stoicismo che avrebbe fatto invidia agli antichi greci che lo inventarono e gli dettero questo nome.
“Troppo lunghe”, ogni tanto mi sentivo dire. Ed era vero, ma vi assicuro: a scrivere un pezzo mi ci vuole si e no mezz’ora, a tagliarlo e a farlo più corto mi ci vuole almeno un’ora e qualche volta anche più.
È che io vorrei lasciarvi un pensiero su cui riflettere. Abbiamo anche scherzato, riso, ci siamo anche commossi, qualcuno ha anche pianto leggendomi.
Ecco per questo io scrivo. E poi ognuno è libero di dire, basta mi hai seccato! Spengo tutto e buonanotte davvero!
Io, intanto, voglio cominciare il secondo anno con una benedizione che vale almeno il doppio. Vi voglio bene.
Don Antonio

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