Domenica 9 Ottobre 2016 – La buonanotte di don Antonio

Ieri, dunque, è cominciata la nostra novena di
avvicinamento al 17 ottobre, giorno del nostro pellegrinaggio a Roma e alle tombe dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.
L’abbiamo lungamente attesa, preparata, desiderata. Come già detto, non sarà né una gita, né una scampagnata, né l’occasione per una mangiata al ristorante. Scopo primo, come per ogni pellegrinaggio che si rispetti, è un contatto più profondo con il Dio “che atterra e suscita / che affanna e che consola”, per incontrarlo prima che finisca “il tempo favorevole”, il tempo della pace e della misericordia, cioè l’Anno Santo.
Già della misericordia! Perché quale uomo, e chi di noi non ha bisogno di misericordia? Chi di noi potrà dire d’essere senza peccato? Per questo il primo atto che si dovrà fare arrivando, sarà proprio cercare un confessore per ricevere il sacramento del perdono, quindi partecipare alla Santa Messa in basilica, per scendere poi, potendo, fino alla tomba di San Pietro.
Il pellegrinaggio infatti è nato proprio così: recarsi nei luoghi dove la santità di Dio si è manifestata, o direttamente, o attraverso le opere e la fede e la testimonianza dei suoi martiri: con la certezza che in quei luoghi continua ancora ad agire lo spirito del santo che vi passò una vita o lì subì il suo martirio. Da lì al Colosseo, dove tanti cristiani furono trucidati in odio a Cristo e da lì alla basilica di San Paolo, dove recentemente sono state ritrovate ossa che potrebbero essere quelle dell’Apostolo. Infine alle catacombe di Callisto, dove tanti cristiani furono sepolti, sia martiri sia cristiani comuni. E da lì a casa, dove arriveremo intorno alle 20,30. Di tutto il resto vi parlerò i prossimi giorni.
E che Dio ci benedica tutti, dando a tutti noi un buon viaggio.
Don Antonio

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