Avendo promesso a suo tempo …..

Avendo promesso a suo tempo che vi avrei tenuti
informati sull’andamento del mio stato di salute, sono in grado stasera di dirvene qualcosa. Non pretendo con questo che la mia vita sia importante per qualcosa, ma forse può esserlo per qualcuno. E sebbene tutti noi sappiamo che con la nostra fine bisognerà una volta fare i conti, è certamente meglio non farcela mai uscire dalla testa quest’ idea che a tanti non piace, ma che a me fa tanta buona compagnia. . tanto buona che quando ne parlavo con la carissima e mai dimenticata Sr. Anna, del Santuario, lei, indispettita, rispondeva: “callate, burro!” (sta zitto, somaro!).
Ma torniamo a noi. Oggi dunque, come avevo detto stamattina ai Piccoli Pellegrini salutandoli dopo l’Avemaria che apre il nostro pellegrinaggio quotidiano, che stamattina avrei dovuto sottopormi a un prelievo di sangue prima, poi a una TAC “di replaning” (come sempre in inglese), per permettere una valutazione degli effetti ottenuti finora e magari, correggere o migliorare “le misure” fin qui adottate.
L’esito è stato buono: con piena soddisfazione i medici han detto che la cura sta portando i frutti che si speravano: sia la lesione sia il versamento pleurico conseguente si stanno riducendo. Dunque si continuerà per questa strada.
Solo devo mangiare (e io non ho mai fame) e bere (acqua naturalmente), e io non ho mai sete. Come programma, dunque, per me non è il massimo.
Però mi adeguerò (più o meno).
Felice dunque? Non è in gioco la mia felicità, ma il mio impegno. Per me tutto questo significa che Dio non è ancora contento di quello che ho dato: che si aspetta di più.
In questi casi ripeto sempre le parole che Gli dissi entrando in sala operatoria per il trapianto di fegato: “Signore, se ti servo ancora, sono pronto; se vogliamo chiudere qui, per me va bene anche così”. Queste parole le ripeto anche oggi. Ma per favore, Amici: se bisognerà continuare, statemi sempre vicini. A stimolarmi. A spronarmi. E qualche volta a riprendermi. Una correzione data per amore, è un grande dono.
Don Antonio, che vi benedice.

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