Che chiederò……

Che chiederò al Signore questa sera, andando a piedi
verso il Santuario, come alla porta santa sull’anno nuovo?
Che avrò da offrirgli che Lui già non sappia,
che già non conosca delle mie miserie
e di quel po’ di bene che avrò fatto quest’anno?
Di una cosa però sono sicuro:
non chiederò perdono dei miei peccati
se prima non Gli avrò reso grazie per i tanti doni
fattimi in questi mesi: tutte cose che stanotte archivierò:
primo fra tutti il nostro pellegrinaggio quotidiano al Santuario, col quale spero di estirpare, col tempo,
anche i peccati più tenaci e ribelli,
per cancellare anche le macchie più profonde e tenaci.
Chiederò aiuto, in questo, nientemeno che ad Antonio Gramsci, ateo convinto e professo, padre del socialismo italiano ma di coscienza limpida. Sentite questa.
“Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno.”
Che ne dite? S.Carlo Borromeo o s.Francesco di Sales, Madre Teresa di Calcutta o Teresa d’Avila non avrebbero potuto dir meglio. Perché solo chi sa fa fare conti severi con la propria coscienza cresce nella sua umanità.
Domani mi sentirò gramsciano anch’io,
e pur credendo io in Dio e lui no, lo sentirò fratello.
E benedirò la sua memoria. Don Antonio
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